Agosto 1940: ritiro delle monete in nichel da 1 e 2 lire, sostituite con cartamoneta

Vi proponiamo tre articoli, apparsi sul quotidiano La Stampa nel 1940, concernente il ritiro delle monete in nickel da 1 e 2 lire del Regno d’Italia (vedi foto in fondo all’articolo). La fonte degli articoli è il sito archiviolastampa.it.

7 luglio 1940 – Le monete di nichelio fuori corso dal 31 luglio
Le consegne alla Tesoreria entro il 31 agosto
Roma, 6 luglio. Con decreto legge in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficile viene fissato al 31 corrente il termine dì cessazione del corso legale delle monete di nichelio da L. 2 e da L. 1 che vengono sostituite con biglietti di Stato di pari taglio di recente emissione. Le monete di nichelio in parola, trascorso detto termine, dovranno essere consegnate alle sezioni di Tesoreria provinciale che fino al 31 agosto prossimo le cambieranno al loro valore nominale e successivamente le pagheranno al loro valore di metallo. Il decreto legge che entra In vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, punisce con la re clusione fino a 5 anni e con la multa non inferiore a L. 5000 chiunque faccia incetta di monete di nichelio di conio nazionale, anche se fuori corso, come pure punisce con l’ammenda da L. 500 a L. 5000 chiunque, trascorso il periodo as segnato per il cambio sia trovato in possesso di monete di nichelio. Restano in circolazione le monete di acmonital da L. 2 e da L. 1

28 luglio 1940 – Facilitare il ritiro delle monete di nichelio
Come si ricorderà e come noi abbiamo a suo tempo pubblicato, con il 31 corrente viene a cessare il corso legale delle monete di nichelio da 2 lire e una lira, che sono sostituite con i biglietti di pari taglio di recente emessi. Trascorso tale termine solo più le sezioni di Tesoreria provinciale -con termine al 31 agosto- potranno ritirare, cambiandole in biglietti, le monete da una e due lire ancora rimaste in circolazione. Restano in circolazione ie monete di acmonital da due e una lira. Ora, accade che molte ditte o per fare le paghe ai dipendenti o per altre operazioni, ritirano dalle banche anche moneta in piccola pezzatura. Le banche hanno consegnato e consegnano tuttora le monete di nichelio insieme con quelle di acmonital. Ben raramente danno piccola pezzatura in biglietti. L’Azienda Tramvie Municipali e altri enti che hanno contatto con il pubblico fanno del pari. A noi sembra che proprio ie banche, le Aziende municipaiizzate e quanti altri enti abbiano contatti con il pubblico per versamenti o incassi debbano cercare con ogni mezzo di facilitare l’operazione del ritiro delle monete di nichelio da una e due lire. Dovrebbero venendone in possesso, non più rimetterle in circolazione ma versarle in blocco per il cambio alla Tesoreria e ritirare il corrispondente valore in biglietti da far circolare fra il pubblico. In tal modo -e solo in tal modo- le operazioni di ritiro delle monete di nichelio fra il pubblico saranno oltremodo facilitate e non vedremo nel mese di agosto prossimo il solito e finora prevedibile, fastidioso affollarsi di pubblico (non certo comodo, data la stagione, nè per la gente nè per gli sportellisti) smanioso di cambiare il nichelio in biglietti. Smanioso per due ragioni: prima per non perdere il valore delle monete e poi perchè la legge punisce non solo gli incettatori, ma commina un’ammenda da 500 a 5.000 lire a chiunque, trascorso il periodo assegnato per il cambio, sia trovato in possesso di monete di nichelio.

6 agosto 1940 – Il ritiro delle monete procede regolarmente
Il tempo utile per il versamento è al 31 agosto – Non affollare eccessivamente gii sportelli delia Banca d’Italia
Roma, 5 agosto. Le operazioni di ritiro delle monete di nichelio da una e due lire procedono con la massima regolarità, insieme a quella dell’ernissione di altrettanta carta moneta in sostituzione delle lire.
Ogni giorno i privati versano nelle casse degli uffici incaricati dell’accettazione, monete vecchie per un ammontare di varie centinaia di mila lire. Le nuove cartine di una e due lire emesse dallo stato fino ad oggi ammontano ad una cifra aggirantesi sui novanta milloni di lire. Con la fine del mese corrente la carta-moneta avrà completamente sostituito le vecchie monete di nichelio il cui ammontare in circolazione, alla fine del mese di giugno, si aggirava sui 215 milioni.
L’emissione delle cartine da lire 5 procede con maggiore lentezza, in quanto che le monete d’argento rimarranno in circolazione -come è noto- ancora per molto tempo.
II “Lavoro Fascista” ricorda, intanto, che il termine massimo di consegna delle vecchie monete di nichelio da una e due lire per il cambio alla Banca d’Italia è fissato per legge per i privati inderogabilmente al 31 corrente.
Non è quindi necessario che il pubblico si affolli in questi giorni, come sta accadendo, agli sportelli della Banca d’Italia, perchè il termine massimo stabilito per la consegna -31 agosto- consente oggi un margine di tempo più che sufficente a che il cambio si effettui con il massimo ordine.

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