Un nuovo libro: Il lato buono delle monete

travaini_lato_buonoÈ di recentissima pubblicazione un nuovo libro della professoressa Lucia Travaini, dal titolo “Il lato buono delle monete. Devozione, miracoli e insolite reliquie“.
L’opera è edita dal Centro Editoriale Dehoniano di Bologna. Il basso numero di pagine (48), ha fatto sì che anche il prezzo fosse contenuto; infatti il libro costa solo 5 euro. A detta della stessa autrice, questo è il libro più piccolo e leggibile che abbia mai scritto.

Descrizione dell’opera
Alcune chiese conservano, come reliquie della Passione di Cristo, presunti esemplari dei trenta denari ricevuti da Giuda per tradire Gesù. Ma si ha notizia anche di scudi d’oro macchiati del sangue di san Giovanni Battista e di “medaglie di sant’Elena” la cui iconografia è stata interpretata e travisata con gli occhi della devozione.
Si tratta di manufatti altamente simbolici, il cui significato va ben oltre l’ambito economico; infatti le monete sono state utilizzate in modo rituale nel medioevo e nella prima età moderna. Associate alla ricchezza materiale, esse erano considerate nemiche dell’anima, ma quelle di poco valore godevano di un diverso statuto perché venivano date in elemosina, collocate nelle tombe, inserite nelle fondamenta degli edifici oppure offerte dai pellegrini che raggiungevano Roma, la Terra Santa o Santiago di Compostela. La “bontà” di quelle monete non dipendeva solo dalla loro “povertà”, ma anche dalla purezza d’animo di chi le offriva e dall’onestà con cui erano state guadagnate.

Indice dell’opera
Introduzione
I. Memoria
II. Monete «buone»
III. Pellegrini
IV. Monete miracolose e sanguinanti
V. Le «santalene» o medaglie di sant’Elena
Conclusione
Note

Informazioni sull’autrice
Lucia Travaini insegna Numismatica medievale e moderna all’Università degli Studi di Milano. È stata ricercatrice all’Università di Cambridge e ha lavorato per il Ministero dei beni culturali. Autrice di numerose pubblicazioni, ha curato per l’Istituto Poligrafico dello Stato Le zecche italiane fino all’Unità (Roma 2011) e ha ricevuto riconoscimenti in Italia e all’estero (Annual medal 2012 of the Royal Numismatic Society).

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