20 franchi 2018 per il coltellino svizzero

Il coltello dell’esercito svizzero, meglio conosciuto come “coltellino svizzero”, è un utile strumento multifunzione costituito da un piccolo coltello dalla lama ripiegabile e da molti altri attrezzi. Fra questi ultimi vi possono essere stuzzicadenti, forbici, pinzette, apribottiglie e cacciaviti; ma anche vari tipi di cacciaviti, brugole, lame, altimetri, lenti d’ingrandimento, posate, lime per unghie e, negli ultimi modelli, addirittura puntatori laser e memorie USB. Tutti gli attrezzi sono ripiegati all’interno del manico e vengono estratti per l’uso.

La storia del coltellino svizzero iniziò nel 1891, quando Karl Elsener (fondatore della Victorinox) iniziò a rifornire l’esercito svizzero di coltelli fabbricati in Svizzera, e non in Germania come avveniva prima.
L’originale aveva il manico in legno (rispetto ai composti in metallo e plastica usati oggi) ed era dotato di una lama, un cacciavite, un apribottiglie e un punteruolo.
In seguito, nel 1897, Elsener sviluppò una versione che usava uno speciale meccanismo a molla che permetteva a più utensili di essere contenuti in un manico di pari dimensioni.

Esistono molti tipi diversi di coltellino svizzero, ma non tutti sono autentici.
Gli unici produttori svizzeri sono la Victorinox e la Wenger. Ma quest’ultima ha cessato la produzione nel 2013, quando la Victorinox (proprietaria della Wenger già dal 2005) ne ha soppresso il marchio.

Nel 2018 la Svizzera ha dedicato al coltello dell’esercito una moneta da 20 franchi in argento 835. Disegnata da Nadja Baltensweiler, la moneta pesa 20 grammi ed ha un diametro di 33 millimetri. Sono stati emessi 30.000 esemplari in versione FDC e 5.000 in versione proof.

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