Kenya, trovata moneta cinese di 600 anni fa

Un cash cinese risalente a sei secoli fa è stato scoperto sull’isola di Manda, in Kenya, durante una campagna di scavo condotta da archeologi keniani e statunitensi. La moneta è stata coniata tra il 1402 e il 1424 da Yongle, imperatore della dinastia Ming; infatti presenta la legenda Yong Le Tong Bao.

Durante il suo regno Yongle promosse attivamente sette spedizioni a carattere diplomatico, scientifico e commerciale nell’oceano Indiano, che vennero affidate all’ammiraglio musulmano Zheng He, che oggi viene ricordato come il Cristoforo Colombo cinese.
La prima spedizione partì nel 1403 ed era composta da ben 317 navi e 28.000 soldati. La motivazione ufficiale della spedizione era la ricerca dell’imperatore Jianwen (1377-1402) scomparso misteriosamente con la guerra civile che vide salire al trono Yongle, mentre secondo il professore d’ingegneria marittima Xin Yuan’ou dell’Università di Shanghai Jiaotong, l’impero cinese avrebbe mandato Zheng He in cerca di alleati contro la minaccia portata da Tamerlano, il quale aveva già conquistato gran parte dell’Asia. Le tappe di questo primo viaggio furono le coste orientali dell’Africa, il Mar Rosso, il Giappone e la Corea.
Nel 1405 Zheng He comandò un’altra spedizione nei mari dell’Indocina, dell’Indonesia e dell’India meridionale, per poi arrivare fino alle coste arabiche meridionali e dell’Africa orientale tra l’attuale Somalia e il Kenya.
Tra il 1405 e il 1433 l’ammiraglio condusse altri cinque viaggi. L’ultimo avvenne tra il 1431 e il 1433; Zheng He, a capo di 300 navi e 27.500 uomini, visitò i porti di Champa (oggi in Vietnam) e Giava, oltre a Palembang, Malacca, Ceylon e Calcutta. Tra i successi diplomatici di quest’ultima spedizione si ricorda la dissuasione del re del Siam a minacciare il Regno di Malacca. Poi da Calcutta una parte della flotta continuò il viaggio verso ovest, costeggiando il corno d’Africa sino a Malindi e commerciando sul Mar Rosso, e probabilmente molti marinai visitarono la Mecca. Zheng He, invece, da Calcutta riprese la via di casa ma morì nel viaggio di ritorno; fu seppellito in mare.
Dopo la morte dell’imperatore Yongle, avvenuta nel 1424, la Cina pose fine alle spedizioni, lasciando campo libero agli europei.

Anche se le grandi spedizioni di Zheng He sono un fatto storico, ancora oggi si discute sui limiti raggiunti dalle esplorazioni cinesi, tanto che alcuni storici si sono spinti ad ipotizzare che l’ammiraglio fosse arrivato fino alle Americhe (la cosiddetta “ipotesi del 1421”). Nell’ambito di queste controversie, alcuni studiosi sono certi che tra la Cina e l’Africa orientale vi fossero dei contatti già prima del XV secolo. Ma altri, come il professor Chen Hsin-hsiung dell’Università Nazionale Cheng Kung di Tainan (Taiwan), sostengono che le fonti non attestano che la flotta di Zheng He abbia raggiunto l’Africa.

Ma la scoperta di questa moneta in terra keniota potrebbe essere la conferma definitiva dei contatti tra le due aree. Chap Kusimba, conservatore di Antropologia africana al Field Museum, ha dichiarato: “È magnifico avere una moneta che potrebbe definitivamente provare che He arrivò in Kenya”.

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