Wu Ti, imperatore Han (141-87 a.C.)

La dinastia Han governò la Cina dal 202 a.C. al 220 d.C.; fu preceduta dalla Dinastia Qin e seguita dal periodo dei Tre Regni. La dinastia Han diede in seguito anche il suo nome alla popolazione etnica cinese per differenziarsi dalle numerose altre minoranze etniche presenti in Cina.
La dinastia, fondata dalla famiglia Liu, regnò sulla Cina per quattro secoli diffondendo la sua influenza sul Vietnam, l’Asia Centrale, la Mongolia e la Corea.
Durante la dominazione Han, Il Confucianesimo divenne la filosofia ufficiale di stato, l’agricoltura e il commercio prosperarono, tanto che la popolazione raggiunse i 50 milioni di abitanti, di cui tre milioni abitavano la capitale Chang’an, di fatto la più grande metropoli del suo tempo.
Il lungo periodo che va dal 141 all’87 a.C., cioè durante il regno dell’imperatore Han Wu Ti (detto anche Wudi) segnò una svolta nell’impero Han: infatti fu un periodo caratterizzato da un forte espansionismo e con imponenti masse di cinesi inviate a popolare la regione dell’Ordos. Tra le conquiste possiamo annoverare : a nord, nel 129 a.C i Xiongnu, a ovest, nel 101 a.C. l’esercito si spinse fino alla valle del Sir-darya nella regione di Ferghana, a est nel 106 a.C la Manciuria meridionale e la Corea, a ovest, nel 109 a.c i regni di Yelang e Dian (nell’attuale Yunnan), a sud nel 111 a.C il regno vietnamita di Nan Yue .

Fu intrapresa in aree estese ed aride una grande attività di scavo di canalizzazioni e di irrigazione. Nel 129 a.C. fu completato un canale di più di cento chilometri che dal fiume Wei, su cui sorgeva la capitale, conduceva allo Huang He (il fiume Giallo). Gli stati interni all’impero furono svuotati di potere: i funzionari non furono più scelti dai sovrani locali ma imposti dalla corte imperiale, un nuovo sistema di successione obbligò gli stati a frazionarsi in unità sempre più piccole, mentre molti furono semplicemente sciolti con l’accusa di scarsa lealtà.
Per indebolire la classe dei mercanti, in rapida ascesa, oltre che per incamerare nelle casse imperiali le somme necessarie per l’espansione, Han Wu Ti trasformò i commerci principali (alcol, sale, ferro e il conio delle monete) in monopoli di stato. Contemporaneamente vietò la compravendita terriera ai mercanti, senza però riuscire ad impedire l’instaurarsi di una classe di proprietari latifondisti
Il modello statale e imperiale di Han Wu Ti divenne la base politica e ideologica fondante di quasi tutta la successiva tradizione cinese, l’impero ora poteva guardare sé stesso non più come a uno stato tra barbari ma come una fonte di ordine e regolamentazione di tutte le terre conosciute e come origine della legittimità di tutti i sovrani cui veniva in contatto.
Fu con Han Wu Ti che il Confucianesimo ottenne la sua definitiva vittoria sulle altre filosofie sociali cinesi e si impose a corte e nel paese.

Qui sotto: un moneta da un cash dell’imperatore Wu Ti.

Questa moneta fu stata emessa per la prima volta da Wu Ti, ma la sua produzione è continuata ininterrottamente per 740 anni (fino alla scomparsa della dinastia Han), ovvero dal 118 a.C. al 621 d.C. Le varie emissioni differiscono per varianti nei caratteri: questa moneta è databile al primo periodo, quindi proprio all’impero di Wu Ti.

La moneta è in bronzo, il suo diametro è di 26 millimetri e pesa 3,65 grammi.

D/: Wu Zhu (ovvero 5 zhu; lo zhu era un’untià di peso, pari a 100 semi di miglio ciascuno)
R/: anepigrafe

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