La moneta per la ricostruzione dell’Aquila

Il tragico terremoto dell’Aquila, di cui oggi ricorre il quarto anniversario, non ha lasciato traccia solo nella memoria collettiva dell’Abruzzo e dell’Italia tutta, ma anche in campo numismatico.
Infatti il 9 novembre 2009, a pochi mesi dal terremoto, venne emessa una moneta da 10 euro in argento 925 dedicata alla ricostruzione della città distrutta. Ricostruzione che, almeno per quel che riguarda il centro storico, è ancora in alto mare.
La moneta pesa 22 grammi ed ha un diametro di 34 millimetri; la tiratura è di 5.000 esemplari, tutti coniati in versione fondo specchio (proof). L’esiguo numero di esemplari coniati ha fatto sì che il valore attuale della moneta sia di circa 130 euro.

Al dritto è raffigurata la facciata della basilica di Santa Maria di Collemaggio e, sullo sfondo, il rosone che compare sulla facciata stessa. La basilica venne fondata nel 1287 per volere di Pietro da Morrone, l’eremita che pochi anni dopo sarebbe stato eletto papa col nome di Celestino V. Il terremoto del 2009 ha colpito in modo molto pesante l’edificio, che già subì notevoli danni nel terremoto del 1703.
Al rovescio, invece, si possono vedere alcuni dei mascheroni in pietra che compongono la storica fontana delle 99 cannelle, costruita nel 1272 da Tancredi da Pentima, che costituisce uno dei primi monumenti civici dell’Aquila, nonché un’esaltazione della sua origine autonoma.
Il dritto è stato disegnato da Maria Angela Cassol, mentre il rovescio è opera di Annalisa Masini.

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