Il “centesimo Mole” andrà all’asta

Il tribunale di Roma ha stabilito che l’azienda Bolaffi detiene il legittimo possesso del “centesimo Mole”, la moneta da un centesimo datata 2002 coniata per errore dalla zecca italiana. Infatti la moneta, pur avendo il diametro e il dritto della moneta da 2 centesimi (la Mole Antonelliana di Torino), presenta il rovescio della moneta da 1 centesimo (cliccate sula foto per ingrandirla).
La sentenza è arrivata dopo un contenzioso tra Bolaffi e il Museo dell’Istituto poligrafico della Zecca, durato ben undici anni. A questo punto l’azienda torinese può vendere la moneta ed ha già annunciato che il 23 maggio 2013 la metterà all’asta una al prezzo base di 2.500 euro.
Giulio Filippo Bolaffi, amministratore delegato della Bolaffi, ha dichiarato: “Dopo 11 anni siamo tornati al punto di partenza, quindi si può riannunciare la scoperta di una importantissima rarità numismatica che potrebbe con il tempo diventare quello che per i collezionisti è oggi rappresentato dal mitico 500 Lire Caravelle con le bandiere rovesciate, che vale più di 20 mila euro. Il Centesimo Mole è la prima moneta naturale coniata in euro e proprio per la sua natura continentale, sarà di sicuro interesse non solo per i collezionisti italiani, ma per tutto il mercato europeo”.
Gli esperti stimano che siano un centinaio i “centesimi Mole” in circolazione, ma è probabile che dopo la sentenza ne spuntino altre.

Aggiornamento del 24 maggio 2013
Il centesimo Mole è stato venduto da Bolaffi per 6.600 euro (diritti d’asta inclusi) ad un collezionista italiano. Ecco il video dell’asta:


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