Guariento e la Padova carrarese, un Trecento mai visto

“Un evento unico, che è anche un’occasione per conoscere una delle pagine più felici dell’arte padovana e mondiale”. Così il sindaco Flavio Zanonato oggi alla presentazione di “Guariento e la Padova carrarese”, progetto che dal 16 aprile al 31 luglio accompagnerà attraverso mostre e itinerari alla scoperta del secolo d’oro della storia cittadina e dei suoi protagonisti, a cominciare proprio dal pittore di corte della signoria carrarese.
“Un’iniziativa – ha ricordato il sindaco – resa possibile dalla forte sinergia tra Comune- Assessorato alla Cultura-Civici Musei e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che avrà anche importanti ricadute sull’economia padovana, andando ad alimentare un settore turistico che già nel 2010, in controtendenza con il trend nazionale, ha registrato un incremento degli arrivi in città”.
Molto soddisfatto per la portata dell’iniziativa Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che nella rinnovata sede espositiva di Palazzo del Monte di Pietà ospiterà la mostra cardine del progetto, quella sul Guariento. “Una mostra -ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio- che, a causa della diaspora delle opere, sembrava impossibile. Una grande operazione culturale che riposiziona Padova come capitale del Trecento e che rappresenta un unicum, perché non sarà più possibile vedere insieme tutte queste opere”. Un appuntamento imperdibile anche per il quadro d’insieme che viene delineato grazie all’esposizione dedicata alla Padova carrarese allestita tra Musei Civici di Piazza Eremitani, Palazzo Zuckermann, Museo diocesano e casa del Petrarca ad Arquà Petrarca “Attraverso 10 sezioni – ha anticipato Davide Banzato, direttore di Musei civici e curatore delle mostre insieme a Francesca D’Arcais e Anna Maria Spiazzi – faremo rivivere la Padova trecentesca, anche grazie a ricostruzioni virtuali”. E un “assaggio” della qualità artistica dell’iniziativa, lo si è avuto proprio con la presentazione, che si è tenuta in quella che era la cappella della reggia carrarese, nella sede dell’odierna Accademia galileiana, che conserva buona parte del ciclo affrescato dal Guariento: “Raffinatezza di linguaggio, eleganza della linea, eccezionale capacità disegnativa” questi secondo la D’Arcais, una delle maggiori esperte del Guariento, i tratti caratteristici del pittore gotico conosciuto come “maestro degli angeli”.

Fonte: http://www.padovanews.it/

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