Kazakistan, moneta per il sultano Baybars

Baybars al-Bunduqdārī (1223-1277) fu il quarto sultano mamelucco; governò l’Egitto e la Siria fra il 1260 e il 1277.
Schiavo turco di origine qipčaq (cumana) del sultano ayyubide al-Malik al-Sālih, Baybars si distinse per le sue doti di guerriero in occasione della Settima Crociata condotta tra il 1249 e il 1250 dal re santo Luigi IX di Francia. Baybars combattè nelle file del Bahriyya, reggimento mamelucco d’élite.
La fama di Baybars crebbe in occasione dell’epocale scontro che i mamelucchi sostennero contro le orde mongole di Hulegu, che nel 1258 avevano messo fine al califfato abbaside con la conquista di Baghdad e l’uccisione del califfo al-Mustaʿsim. La battaglia ebbe luogo ad Ayn Jālūt (“la fonte di Golia”) il 3 settembre 1260 e fu vinta dai mamelucchi.
In seguito alla morte del sultano Qutuz, forse avvenuta proprio ad opera di Baybars, quest’ultimo divenne sultano. Per evitare ritorni di fiamma mongoli, Baybars si adoperò per il rafforzamento delle difese mamelucche, dando nuovo impulso alla cantieristica navale e migliorando il servizio di posta (barīd) che fungeva anche da organismo di controspionaggio. Riprese anche l’azione militare contro i Crociati e fin dal 1263 Baybars tentò di colpire San Giovanni d’Acri, ma cercò anche di eliminare le ultime sacche del governo ayyubide in Siria e Palestina, tra cui Karak. Nel 1265 Baybars, radunato un forte esercito, si slanciò contro ciò che sopravviveva degli Stati crociati. Fino al 1271 le azioni belliche si susseguirono quasi senza tregua, permettendogli di conquistare Arqa nel 1265 e poi i castelli di Athlīth e Hayfā. Venne poi il turno di Arsūf e l’anno dopo di Safad. Nel 1268 caddero Giaffa e il castello di Beaufort, di fronte a Tiro, prima del clamoroso tracollo di Antiochia, l’antico Principato conquistato dal normanno Boemondo di Taranto. Nel 1271 Baybars occupò di slancio anche i castelli di Safīthā, del Krak dei Cavalieri e di Akkār.
Nel 1275 Baybars sconfisse le armate riunite mongolo-selgiuchidi e s’impadronì di Cesarea in Cappadocia (l’attuale Kayseri). In tutto egli combatté ben trentotto campagne militari, gran parte delle quali condotte di persona. La sua popolarità di “campione dell’Islam” si diffuse nella letteratura popolare e nella leggenda e a lui è dedicato un “Romanzo” che ne glorifica anche fantasiosamente le gesta, comunque di grande rilievo storico.
Baybars morì a Damasco nel 1277, forse per aver ingerito una bevanda avvelenata; le sue spoglie riposano al Cairo, in Egitto.

Nel 2012 il Kazakistan gli ha dedicato una moneta da 100 tenge in argento 925. La moneta pesa 31,10 grammi ed ha un diametro di 38,61 millimetri; la tiratura è di 15.000 pezzi. La moneta fa parte della serie “Grandi capi militari”.

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