L’oro di Persia: il pahlavi e l’azadi

Il 14 dicembre 1925 sul trono di Persia salì un nuovo scià, il primo della sua dinastia: Reza Khan, il quale aveva attuato un colpo di Stato contro il sovrano Ahmad Qajar. L’anno successivo Reza Khan creò una nuova moneta d’oro, a cui diede il nome della sua dinastia: pahlavi. Inizialmente questa moneta pesava 1,92 grammi, ma l’anno successivo il peso fu alzato a 2,87 grammi ovvero il peso del toman, la precedente moneta d’oro del Regno di Persia. Solo nel 1931 il pahlavi d’oro trovò la sua identità definitiva: ne risultò una moneta con caratteristiche metriche e ponderali piuttosto particolari: l’oro fino che contiene è pari a quello di una sterlina inglese (7,32 grammi), ma il titolo del metallo è di 900‰, anziché di 917‰. Ne consegue che il peso lordo del pahlavi (8,136 grammi) è superiore a quello della sterlina (7,988 grammi); il diametro della moneta è di 22 millimetri.

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Foto tratte da internet

Palhavi d’oro del 1931 (1310 SH)

Il primo ed unico pahlavi d’oro a nome di Reza Khan con queste caratteristiche fu emesso nel 1931 (1310 SH, anno persiano) e raffigurava al dritto il profilo dello scià volto a sinistra e, al rovescio, lo stemma di Stato del Regno di Persia, ovvero il leone che impugna la spada contornato da una corona di rami d’alloro e di quercia. Nello stesso anno fu emesso anche la prima moneta da ½ pahlavi (4,07 grammi, 19 millimetri).

Il busto del sovrano e lo stemma di Stato compaiono anche su tutti i pahlavi d’oro del successore di Reza Khan, suo figlio Mohammad Reza Pahlavi (sul trono dal 1941 al 1979). Fanno eccezione solo le monete emesse tra il 1941 e il 1945 (1320-1324 SH), sulle quali delle iscrizioni in persiano sostituiscono il profilo dello scià.

Mezzo palhavi d’oro del 1964 (1344 SH)

Mohammad Reza Pahlavi emise il pahlavi d’oro in tutti gli anni del suo regno, con le sole eccezioni degli anni 1321, 1341 e 1343 SH; lo scià emise anche monete da ¼, ½, 2½, 5 e 10 pahlavi. Va segnalato che nel 1976 il calendario solare persiano fu sostituito con un “calendario imperiale”, per cui le monete degli anni 1977 e 1978 sono datate rispettivamente 2536 e 2537, anziché 1356 e 1357 SH.

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Azadi d’oro del 1979 (1358 SH)

Il pahlavi d’oro sopravvisse alla rivoluzione islamica del 1979 guidata dall’ayatollah Ruhollah Khomeyni, ma il suo nome venne cambiato in “azadi”, che in persiano significa “libertà”. Il primo azadi d’oro fu emesso per celebrare il primo anniversario della rivoluzione (1358 SH); al dritto è raffigurata una moschea e in alto vi è la legenda “Prima primavera di libertà” (proprio questa iscrizione diede il nome alla moneta), mentre al rovescio vi sono dei simboli. Dopo questa prima emissione, l’azadi tornò ad essere coniato solo nel 1984 (1363 SH) con lo stesso disegno, anche se scomparve la parola “prima” dalla legenda che quindi divenne “Primavera di libertà”. Questa tipologia fu coniata fino al 1991 (1370 SH).

Azadi d’oro del 2007 (1386 SH), finora l’ultimo emesso

Sempre nel 1991 venne emesso un nuovo tipo di azadi in cui, fermo restando la moschea al dritto, i simboli del rovescio vennero sostituiti dal ritratto volto a sinistra dell’ayatollah Ruhollah Khomeyni; nello stesso anno fu emesso un azadi con il ritratto di Khomeyni volto a destra. Quest’ultimo disegno venne usato anche nelle ultime emissioni dell’azadi, avvenute tra il 1994 e il 1996 e poi riprese, dopo una lunga pausa, nel 2007. Tra il 2008 e il 2012 non ci sono state altre emissioni di azadi.
La Repubblica Islamica dell’Iran ha emesso anche monete da ¼, ½, 2½ e 5 azadi; gli ultimi due nominali sono stati coniati solo in occasione del primo anniversario della rivoluzione (1358 SH).

Per conoscere il valore del pahlavi e dell’azadi si può consultare questa pagina, alla voce Sterlina.

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