Traffico reperti, sequestri tra Marche e Romagna

Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro, nella sua opera di monitoraggio dei siti internet per scoprire la vendita di beni archeologici da tutelare, ha individuato nove persone che illecitamente commercializzavano monete e altro materiale di interesse storico e archeologico. Sono 1801 i reperti fra monete, anfore, documenti e monili rinvenuti nelle perquisizioni svolte a Pesaro, Urbino, Fano, Gabicce mare, Cattolica e Tavullia; tra essi vi sono anche banconote papali e della Repubblica Romana, un messale in lingua latina del 1600, documenti risalenti al 1800, fossili e monili dell’età preromana e romana. Il valore complessivodei reperti è di 3 milioni di euro.
Denunciate a piede libero nove persone, una delle quali ha incassato quasi 700.000 euro, vendendo monete attraverso eBay e riscuotendo i pagamenti con postepay. Altre perquisizioni sono state compiute in regioni del Nord Italia, dove è stato rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale di interesse storico e archeologico.

(immagine di repertorio)

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