Sette siti longobardi entrano nel patrimonio mondiale dell’umanità Unesco

Sette centri italiani caratterizzati dalla presenza di importanti costruzioni di epoca longobarda (chiese, fortezze e monasteri di un periodo compresa tra il VI e l’VIII secolo), sono stati inseriti nel patrimonio mondiale dell’ umanità Unesco, la World Heritage List, dei maggiori beni culturali del mondo. I siti del percorso Italia Langobardorum si trovano a Monte Sant’Angelo (Gargano), Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio-Torba (Varese), Spoleto e Campello sul Clitunno (PG) e a Benevento.

Il Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (UD) è uno degli edifici più originali ed anche tra i più noti della tarda età longobarda, con i resti del complesso episcopale rinnovato da Callisto ed il Museo Archeologico Nazionale, dove sono esposti i preziosi corredi delle necropoli longobarde cividalesi;

Il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, oggi sede del “Museo della città”, è uno straordinario palinsesto architettonico che ingloba il monastero femminile edificato dal duca Desiderio prima di diventare re, iscritto con l’adiacente complesso archeologico monumentale dove si conservano i maggiori edifici pubblici di età romana del nord Italia;

Il castrum di Castelseprio-Torba (VA) conserva significativi esempi di architettura militare, con la rinomata Chiesa di S. Maria foris portas che è ubicata fuori dalle mura nell’area occupata dal borgo altomedievale e sulle cui pareti si conserva uno dei più alti testi pittorici di tutto l’Alto Medioevo.

Il Tempietto del Clitunno a Campello (PG) è il famoso piccolo edificio che, per la sua forma classica e i numerosi spolia utilizzati per la sua realizzazione, fin dal Rinascimento è stato oggetto dell’attenzione dei più grandi architetti che ne hanno immortalato l’immagine nei secoli.

La Basilica di S. Salvatore a Spoleto (PG) è un edificio eccezionale per il linguaggio romano classico con cui fu concepito, che ancora conserva all’esterno ed all’interno significativi frammenti di decorazione architettonica antichi ed elementi decorativi abilmente scolpiti dai lapicidi medievali.

La Chiesa di Santa Sofia a Benevento è una delle strutture longobarde più complesse e meglio conservate dell’epoca; sulle pareti mostra ancora importanti brani dei cicli pittorici altomedievali, testimonianza più alta delle cosiddetta “pittura beneventana”. L’attiguo chiostro oggi ospita il ‘Museo del Sannio’.

Il Santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG) dal VII secolo, con i Longobardi, divenne il più importante luogo del culto micaelico, influenzando profondamente la diffusione della devozione per San Michele in tutto l’Occidente e divenendo un modello per i centinaia di santuari costruiti nel resto d’Europa, compreso il più famoso Mont-Saint-Michel tra Bretagna e Normandia.

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