Usa: la banconota da un dollaro andrà in pensione ?

Coniare la moneta di uguale valore costa meno e garatirebbe un risparmio di 5,5 miliardi di dollari in 30 anni

La banconota da un dollaro potrebbe diventare presto merce da collezionisti: una delle icone americane rischia di essere soppiantata dalle monete di uguale valore, che già esistono (ce ne sono in circolazione circa 4 milioni) ma sono poco utilizzate. Motivo del possibile cambio di rotta? Coniare monete costa meno che stampare banconote.
La proposta, la quarta negli ultimi 20 anni e indirizzata al Congresso, al dipartimento del Tesoro e alla Federal Reserve, arriva dal General Accountability Office, l’organismo bipartisan del Congresso che vigila sugli atti amministrativi del Governo americano, secondo cui il cambio di rotta consentirebbe un risparmio di circa 5,5 miliardi di dollari in 30 anni, 184 milioni all’anno.
La maggior parte del risparmio sarebbe relativo alla maggiore longevità delle monete. La Zecca americana produce ogni anno circa 3,4 miliardi di banconote da un dollaro, ognuna delle quali costa 4,2 centesimi ed ha una vita di 40 mesi. Il conio di una singola moneta costa invece tra i 12 e i 20 centesimi, ma ha una longevità di oltre 30 anni. Altri benefici riguardano la contraffazione (molto più difficile per le monete) e i risparmi sulle procedure bancarie. Lavorare mille pezzi di monete da un dollaro costa alla banca centrale 30 centesimi, mentre per lo stesso ammontare di banconote dello stesso valore la spesa lievita a 75 centesimi.
Il rapporto del General Accountability Office fa riferimento anche a come negli ultimi 47 anni Australia, Canada, Francia, Giappone, Olanda, Russia, Regno Uniti e diversi altri Paesi abbiano preferito sostituire i piccoli tagli delle proprie valute monetarie con il conio delle monete. Il Governo canadese, adottando tale misura, ha risparmiato 450 milioni di dollari tra il 1987 e 1991.
Gli americani sembrano però affezionati alla banconota da un dollaro e restii a passare all’equivalente moneta: un sondaggio del 2006 (il più recente sull’argomento) mostrava che il 79 per cento degli intervistati era contrario ad eliminare le banconote da un dollaro e di sostituirle con le monete.
Perplessità anche in Congresso, dove i rappresentanti degli stati del sud del Paese temono che un passaggio alle monete possa penalizzare le industrie del settore del cotone che forniscono le fibre con cui sono fatte le banconote alla Zecca americana.
La soluzione, quindi, potrebbe essere la più drastica: “Non ci resta che un’alternativa: smettere di produrre banconote da un dollaro. La gente inizialmente non sarà d’accordo, ma l’insoddisfazione scomparirà entro pochi anni”, ha dichiarato David Wise, funzionario del General Accountability Office, ad Aol.

Maurizio Varriale  08 Marzo 2011, 22:50

Fonte: http://www.america24.com/

Nella foto (cliccateci per ingrandirla): la moneta da 1 dollaro attualmente in uso negli Stati Uniti. Vi è raffiguarata Sacagawea (o Sacajawea), una donna nativa americana della tribù dei Shoshoni, vissuta tra il 1788 e il 1812. Accompagnò Meriwether Lewis e William Clark durante l’omonima spedizione atta ad esplorare l’America nord-occidentale; viaggiò per migliaia di chilometri dal Dakota del Nord fino alla costa pacifica dell’Oregon tra il 1804 ed il 1806.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.