L’ultima riforma fiscale di Murat

Questo documento è costituito da 4 facciate, di cui 2 a stampa. Con esso il duca di Alanno, Intendente di Terra di Lavoro, comunica da Capua il decreto di Gioacchino Napoleone, re delle Due Sicilie, dato a Napoli il 6 gennaio 1815 con il quale, in tre articoli, vengono modificate le scadenze delle contribuzioni dirette.
In particolare, anziché pagarsi mensilmente a dodicesimi la fondiaria, e a trimestri anticipati le patenti, le tasse verranno tutte pagate in sei rate bimestrali. Quanto decretato “renderà più agevole – come precisa l’Intendente – la condizione de’ contribuenti: e mostra le sollecitudini che S. M. prende per alleviare, come più è possibile, il peso delle contribuzioni. Altro sistema più facile sul modo di esigere è occupata S. M. a stabilire: così quell’alleviamento, che le circostanze non permettono ancora sulla contribuzione, si sperimenta in parte con un sistema più facile a pagare”.
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Di Capua il dì 11. Gennajo 1815.

L’Intendente di Terra di Lavoro

A Signori Sindaci, i suoi Amministrati.

SIGNORI

LE scadenze delle contribuzioni dirette sono allungate: non più si pagherà per dodicesimi la contribuzione fondiaria, non più per trimestri anticipati quella delle patenti: ma la percezione se ne farà da due mesi in due mesi.

Eccovi il Real Decreto che l’ordina.

Napoli li 6. gennajo 1815.

GIOACCHINO NAPOLEONE

RE DELLE DUE SICILIE

SUl rapporto del nostro Ministro delle Finanze;

Avendo risoluto di regolar la percezione delle contribuzioni dirette in un modo che riunisca le maggiori facilitazioni possibili in favore de’ contribuenti: e volendo, fino a che non si saran combinate colla dovuta maturità le disposizioni dirette ad uno scopo così importante, procurare ai contribuenti i vantaggi che debbon risultare dalla diminuzione del numero delle scadenze de’ pagamenti, e per conseguenza delle occasioni in cui i meno facoltosi possono essere esposti a soffrire spese di coazioni;

Abbiamo decretato, e decretiamo quanto siegue;

ART. I.

Le Contribuzioni dirette, in vece di continuarsi a pagarsi mensualmente a dodicesimi per la fondiaria, ed a trimestri anticipati per le patenti, saranno tutte egualmente pagate in sei rate, da due mesi in due mesi, e da scadere la prima a’ 15. Febbrajo, la seconda a’ 15. Aprile, e così di seguito.

ART. II.

Gli avvertimenti che, nel principio dell’anno, si spediscono gratis ad ogni Contribuente, dovranno enunziar l’epoca di tutte le scadenze. Mediante queste disposizioni, rimangono abolite le intimazioni colle spese ad esse corrispondenti; bastando gli avvertimenti per far conoscere ai Contribuenti che, non avendo pagato il loro debito ai 15 del mese fissato per la scadenza, saranno nel dì seguente considerati come morosi, e potranno esser soggetti alle coazioni determinate dalle leggi.

ART. III.

Il nostro Ministro delle Finanze è incaricato della esecuzione del presente Decreto.

Firmato, GIOACCHINO NAPOLEONE

Da parte del RE

Il Ministro Segretario di Stato, Firmato, PIGNATELLI.

Questo modo di percepire quanto ai tempi renderà più agevole la condizione de’ contribuenti: e mostra le sollecitudini che S.M. prende per alleviare, come più è possibile, il peso delle contribuzioni.

Altro sistema più facile sul modo di esigere è occupata S.M. a stabilire: così quell’alleviamento, che le circostanze non permettono ancora sulla contribuzione, sperimenta in parte con un sistema più facile a pagare.

Ha conosciuto S.M. che le coazioni per le dodici scadenze della contribuzione fondiaria e per i trimestri anticipati delle patenti conveniva sovvente ad operare verso i debitori meno facoltosi minoravano loro i mezzi al pagamento: ha perciò diminuito il numero delle scadenze ed ha allungato il tempo a pagare. La percezione adunque sarà determinata con sistemi più facili: e le coazioni potranno nascere più dalla volontà dei contribuenti, che dal modo di percepire.

Io richiamo l’attenzione degli Amministratori Municipali, e de’ contribuenti sul secondo articolo del Decreto. S.M. ha aboliti gli avvertimenti per abolirne le spese: una sola prevenzione gratuita basterà per tutto l’anno.

Avvertano i contribuenti, istruiscano i Sindaci quelli meno istruiti che bisogna esser memore de’ tempi delle scadenze acciò l’obblio non possa farli soggetti a’ mezzi coattivi.

Gradite i sensi della mia distinta stima.

IL DUCA D’ALANNO

Il Segretario Generale

G. GIANNATTASIO.

Sulla quarta pagina c’è una nota manoscritta:
19
Decreto pel pagamento della fonda ripartita in sei rate