Germania, 10 euro per il concilio di Costanza

Il concilio di Costanza (1414-1418) fu il XVI concilio ecumenico della Chiesa cattolica. Fu convocato a Costanza il 30 ottobre 1413 da papa Giovanni XXIII su richiesta del re d’Ungheria Sigismondo, imperatore eletto ma non ancora incoronato. Il concilio aveva lo scopo di porre fine allo scisma d’Occidente, ovvero alla crisi dell’autorità papale che per quasi quarant’anni, dal 1378 al 1417, lacerò la Chiesa occidentale a causa dello scontro fra papi e antipapi che aspiravano al soglio pontificio.
Infatti nel 1414 erano ben tre i papi regnanti: Gregorio XII a Roma, Benedetto XIII ad Avignone e Giovanni XXIII a Pisa. Iniziato il concilio, Giovanni XXIII fuggì da Costanza per non abdicare, ma fu catturato dalle truppe imperiali e deposto il 29 maggio 1415, con le accuse di simonia, scandalo e scisma. A questo punto il papa romano Gregorio XII acconsentì ad abdicare, mentre l’avignonese Benedetto XIII resistette ma fu deposto dal concilio nel luglio 1417 con le accuse di eresia, scisma e spergiuro.
Il concilio di Costanza fu influenzato dalle idee conciliariste diffuse in quel periodo; quindi il 9 ottobre 1417 fu approvato il decreto Frequens che ribadiva la superiorità del concilio sul papato, stabilendo la sua convocazione periodica non oltre ogni dieci anni, e sopprimeva alcuni diritti del papato. L’11 novembre 1417 il concilio elesse papa il cardinale Oddo Colonna, che prese il nome di Martino V.
Inoltre il concilio affrontò il problema dei teologi e riformatori John Wyclif e Jan Hus. Il 6 luglio 1415 si ordinò il rogo delle opere di Wyclif (morto nel 1384), la sua riesumazione e il rogo delle spoglie. Lo stesso giorno fu condannato anche Jan Hus, presente al concilio, che fu dichiarato eretico, e, poiché non ritrattò, fu condannato al rogo. La sentenza fu eseguita il giorno stesso.
Infine il concilio approvò alcune norme atte a riformare la Chiesa: furono revocate tutte le esenzioni concesse dopo il 1378, non fu più ammesso distribuire i benefici ecclesiastici a persone non consacrate, la riforma del clero si limitò ad un problema di abito ecclesiastico, non fu ammessa la distribuzione dell’eucaristia ai laici sotto le due specie, fu approvata la periodicità dei concili e furono stabilite norme per evitare nuovi scismi.

Nel 2014 la Germania dedicherà al 600° anniversario del concilio di Costanza una moneta da 10 euro in due versioni: cupronickel (14 grammi) e argento 625 (16 grammi, 32,5 millimetri); è stata disegnata da Katrin Pannicke e verrà coniata dalla zecca di Stoccarda (segno di zecca F). La data di emissione è fissata per il mese di luglio del 2014.

Cliccate sulla foto per ingrandirla

germania_2014_costanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.