Palau celebra la Venere di Milo

L’Afrodite di Milo, meglio conosciuta come Venere di Milo, è una delle più celebri statue greche.
Risale al 130 a.C. ed è quindi un’opera ellenistica, anche se fonde i diversi stili artistici del periodo classico.
È in marmo ed è alta 202 centimetri; è priva delle braccia e del basamento originale.
Sulla base di un’iscrizione riportata sul basamento andato perduto si ritiene che si tratti di un’opera di Alessandro di Antiochia, anche se in passato alcuni la attribuirono erroneamente a Prassitele.

Venne ritrovata spezzata in due parti nel 1820 sull’isola greca di Milo da un contadino chiamato Yorgos Kentrotas. Egli nascose l’opera, che fu però sequestrata da alcuni ufficiali turchi. Ma un ufficiale della marina francese, Olivier Voutier, ne riconobbe il pregio e grazie ad un’opera di mediazione riuscì ad acquistarla. Dopo alcuni restauri, la Venere di Milo fu presentata al re Luigi XVIII nel 1821 e collocata al museo del Louvre, dove è tuttora conservata.

Nel 2017 l’arcipelago di Palau ha dedicato alla Venere di Milo una moneta da 10 dollari in argento puro. Il dritto raffigura la scultura vista di fronte, mentre al rovescio vi è una visione posteriore della stessa.
La moneta pesa due once (62,2 grammi) ed ha un diametro di 38,61 millimetri. La moneta è stata emessa in soli 999 esemplari ed è la seconda della serie “Sculture eterne”.

 

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