Svizzera, 20 franchi 2017 per lo jodel

Lo jodel (o yodel) è un canto tipico dell’area alpina di lingua tedesca. Da secoli veniva utilizzato nella Svizzera centrale per comunicare tra un alpeggio e l’altro, richiamare il bestiame o per chiedere soccorso.

Lo jodel si caratterizza per il passaggio improvviso dalla normale emissione della voce al falsetto, attraverso salti di sesta, settima, ottava in una successione di combinazioni di vocali e di consonanti prive di significato (per esempio jol-hol-à-hi-hu).
In Svizzera esistono due tipi di jodel: quello naturale, tramandato per via orale, e quello polifonico. In quest’ultimo c’è la presenza di un coro a più voci accompagnato da campanacci e da una moneta fatta ruotare in un piatto di terracotta.

Il termine “Jodeln”, in riferimento ai cantanti, fu utilizzato per la prima volta nel 1796 da Emanuel Schikaneder. Con la nascita di club e di associazioni dal 1830 furono composti canti jodel a più voci per cori. Oggi in Svizzera esiste un’associazione che tiene regolarmente dei corsi; fu fondata nel 1910 da Oskar Friedrich Schmalz e oggi conta 25.000 iscritti.

Proprio la Svizzera nel 2017 ha celebrato lo jodel con una moneta da 20 franchi in argento 835. Disegnata da Gabriel Giger, la moneta pesa 20 grammi ed ha un diametro di 33 millimetri. Sono stati emessi 30.000 esemplari in versione FDC (di cui 2.000 in folder) e 5.000 in versione proof.

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