Nostalgia vecchio conio, spesa in peseta e lire

Per spingere consumi tornano acquisti con banconote in pensione

ROMA – Le vecchie monete per far fronte alla crisi. Dal cassetto si tirano fuori lire e pesetas, si continua a parlare di franchi francesi e marchi. I nostalgici del conio nazionale tornano più che mai ad affacciarsi: dai gruppi su Facebook (‘Ridateci la lirà, ‘Riprendetevi l’euro’) alla vita quotidiana, tra chi dà la colpa ad un euro troppo forte a chi non arriva a fine mese con gli stipendi che, a circa dieci anni dall’introduzione della moneta unica, non vengono considerati allo stesso passo con il precedente cambio e con il nuovo caro-vita. Così in un paesino della Galizia, si torna al passato e si ricorre alla vecchia peseta, nel tentativo di spingere all’insù i consumi e l’economia. Accade in una cittadina sulla costa nord della Spagna: si chiama Mugardos, dove oltre 60 esercizi commerciali hanno deciso di tornare ad accettare la benemerita valuta, oltre all’euro, invitando così tutti coloro che avessero ancora a disposizione le vecchie banconote a tirarle fuori e spenderle. Nonostante l’iniziale scetticismo, l’idea sembra funzionare. Perché Murgados – si spiega – è da tempo nella tenaglia di una profonda crisi, con molti negozi chiusi e innumerevoli posti di lavoro persi. Con una vecchia banconota da 10 mila pesetas si riesce così a portare a casa un tostapane nuovo di zecca.

La storia spagnola non manca di paragoni anche nel nostro Paese. A Casalmaggiore, in provincia di Cremona, già alcuni anni fa si era tornati a fare la spesa con le lire: l’iniziativa era partita proprio dalla considerazione che dopo il 20 di ogni mese gli incassi risultavano in calo. Di fronte alla sindrome della ‘quarta settimana’, allora l’idea di fare spazio nei negozi alla spesa in lire, magari ritrovate per caso o non ancora convertite. Stessa iniziativa è stata replicata solo pochi mesi fa in un altro paese in provincia di Bergamo, a Curno; mentre c’é un ristorante a Imola che tutt’oggi accetta vecchie banconote, tra Bernini e Caravaggio. Del resto un po’ di tempo ce n’é ancora: con l’introduzione dell’euro, le benemerite lire hanno cessato di avere corso legale il 28 febbraio 2002 ed il loro cambio in euro potrà essere effettuato ancora per un anno (entro il 29 febbraio 2012). La nostalgia delle vecchie monete va però anche oltreconfine: in Francia così come Germania, dove secondo un sondaggio di fine 2010 un tedesco su due vorrebbe tornare al marco. Scenario impossibile: “Non si ritorna al marco tedesco”, ha detto senza mezzi termini solo poco più di un mese fa la cancelliera tedesca Angela Merkel, sempre pronta a difendere l’euro.

Fonte: http://www.ansa.it/

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